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La bicicletta del futuro – materiali, tecnologia dei componenti e teletrasporto in chiave ironica

La bici è uno dei mezzi migliori per muoversi rispettando l’ambiente e, al contempo, per poter fare un po’ di attività fisica. Va detto che, però, esattamente come ogni altra cosa, anche le biciclette saranno oggetto di un percorso evolutivo decisamente interessante. Insomma, i tanti appassionati delle due ruote si chiedono come potrebbe essere la bici del futuro.

Ebbene, c’è un’idea che potrebbe rappresentare le bici che vedremo tra venti o trent’anni. Si tratta di Revoo. Futurismo al potere in questo caso, dato che l’effetto di ammirare questa bici è chiaramente d’impressione, anche se la sensazione è un po’ quella di trovarsi di fronte più a un prototipo che a una bicicletta a tutti gli effetti.

Un design fuori dal comune

Non c’è dubbio che il design è l’elemento che più risalta ad un primo sguardo. Se siete alla ricerca di una bici del futuro che vi possa consentire di passare inosservati, la Revoo non è certo la soluzione giusta per voi. Stupisce chiaramente per la dotazione tecnologica di altissimo livello. Sotto il profilo software e interfaccia si caratterizza per non possedere alcun display. In realtà, è tutto demandato allo smartphone che gestirà, mediante l’uso di una specifica applicazione, la comunicazione con la bici, consentendo poi di sfruttare varie funzionalità che sono attivabili anche nel corso della marcia stessa.

E se dovessimo immaginare le bici del futuro estremamente silenziose, forse questo modello di Revoo ci suggerisce come le cose potrebbero essere ben diverse. Il design lascia evidentemente senza parole, e ci mancherebbe altro, ma nel momento in cui si comincia a pedalare, il primo elemento che si può notare è senz’altro quello del rumore. In fondo, si tratta di una bici che non presenta a vista né il mozzo, né i raggi e nemmeno la meccanica. Tutto questo vuol dire, quindi, anche nessuna catena, oltre che il folto meccanismo di ingranaggi che funge da collegamento tra il motore e la ruota posteriore provoca un bel po’ di rumore.

La bici del futuro sarà connessa ed elettrica

Posto che si è sempre più alla ricerca di soluzioni sostenibili e che mirano anche al rispetto dell’ambiente, è chiaro che anche tanti settori spingono affinché le bici del futuro siano elettriche. D’altro canto, le bici elettriche si possono considerare come una sorta di nuova generazione, che consentirà di pedalare anche a tante persone che proprio non vogliono fare fatica, ma che in ogni caso sono attratte da un mezzo alternativo all’auto per muoversi in città.

Un altro aspetto che vale la pena evidenziare è che la bici del futuro sarà certamente connessa. Insomma, se proviamo a pensare alle cyclette di nuova generazione che sono presenti nelle palestre, è facile intuire come la bici del futuro potrà avvicinarsi molto a tale concetto. In sostanza, si tratterà di mezzi che saranno in grado di dialogare con gli altri veicoli che si incontreranno per strada e che riusciranno, di conseguenza, a scambiarsi una grande mole di informazioni. Ed è facile intuire come le bici del futuro non saranno solamente connesse, ma anche sicure, dato che sia i sensori che le connessioni si potranno sfruttare a tutela dell’incolumità di chi è alla guida.

Pieghevole e piccola

La bici del futuro sarà molto più compressa ed espansa rispetto ai modelli attualmente presenti sul mercato. Insomma, spedire la bicicletta sarà molto più pratico e semplice anche rispetto a quanto avviene oggigiorno. Le dimensioni saranno sempre piuttosto contenute, ma sarà indubbiamente pieghevole, al punto tale da poterla infilare senza problemi, ad esempio, tra i sedili di un treno. La leggerezza andrà di pari passo con l’uso di materiali decisamente resistenti. Insomma, la bici pieghevole del futuro sarà un mezzo ideale per poter essere impiegata utilmente ed efficacemente con tutti gli altri mezzi pubblici, come bus e metropolitane.

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